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Guadagnare Con TradeDoubler Italia

TradeDoubler ti offre da 2 a 5 Euro per ogni nuovo affiliato che si registra e fa domanda di affiliazione a uno o più programmi grazie alla tua segnalazione.

Sistema tariffario
Il programma di affiliazione di TradeDoubler Italia prevede il riconoscimento delle seguenti commissioni:

» fino a 15 registrazioni/mese - 2 Euro
» da 16 a 30 registrazioni/mese - 3 Euro
» da 31 a 50 registrazioni/mese - 4 Euro
» oltre 50 registrazioni/mese - 5 Euro

Il passaggio di segmento potrà essere richiesto mese per mese, in funzione del raggiungimento degli obiettivi previsti nel corso del mese precedente. Basterà inviare un'email all'indirizzo superaffiliate.it@tradedoubler.com, contenente il nome del sito, il relativo Site ID e il dettaglio dei risultati che giustificano il passaggio di segmento richiesto.
Collegamento al nostro programma di affiliazione
Per creare un collegamento al nostro sito web, oltre ai banner e ai link testuali, vi mettiamo a disposizione anche le immagini dei prodotti, ad esempio quelle relative a nostre offerte speciali. Importante non dimenticare mai l'utilizzo del codice di tracking di TradeDoubler, in caso contrario non potrete realizzare alcun guadagno sui click e le vendite da voi generati.

Sul vostro sito web potrete utilizzare uno qualsiasi dei nostri loghi, banner ed immagini di prodotto. Qualora il vostro sito non dovesse essere approvato, dovrete cancellare ogni informazione relativa alla nostra societá dal vostro sito web.

Per qualunque problema relativo al nostro programma, potete inviare un'email a support.it@tradedoubler.com.

Perciò, cosa aspettate? Cominciate a guadagnare subito!!! Registrati Ora        

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Chi siamo

Siamo un'azienda paneuropea di marketing digitale basato su performance. Fondata in Svezia nel 1999, abbiamo esteso con successo il nostro business negli ultimi 10 anni e oggi possiamo offrire un portafoglio integrato di soluzioni di digital marketing che comprendono:
  • Affiliation marketing
  • Campagne online di display e basate su performance
  • Search engine marketing management
  • Tecnologia per gestire l'intera attività cross-media e di search marketing
Il nostro impegno a fornire il miglior ritorno possibile sull'investimento è la base del nostro business e abbiamo sviluppato prodotti per facilitare il raggiungimento di risultati eccellenti. Il nostro obiettivo è creare partnership profittevoli a lungo termine con i nostri inserzionisti, nostro network di editori e le agenzie per offrirvi un approccio flessibile con soluzioni fatte su misura per soddisfare le vostre esigenze.
La nostra reach comprende 18 mercati tra Europa, con 486 dipendenti nelle varie sedi locali.
Grazie a questo vantiamo una conoscenza globale di marketing digitale unita all'esperienza locale nei diversi paesi all’interno dei quali siamo presenti. Offriamo accesso a oltre il 76% dell'audience Europea online* grazie al nostro network di editori.
I nostri team di professionisti del marketing digitale lavorano a stretto contatto con i clienti per ottimizzare le performance delle loro attività di marketing digitale. Grazie all'approfondita conoscenza di vari settori come travel, retail e finance, abbiamo sviluppato l'esperienza e le capacità tecniche per aiutarvi a definire e implementare le strategie di online marketing ideali per il raggiungimento dei vostri obiettivi, dal direct response alla brand awareness.
La nostra offerta multi-canale ci permette di portare risultati attraverso un'unica piattaforma e un unico punto di contatto centralizzato per assicurare la miglior performance di tracciamento, analisi e ottimizzazione dei risultati sul digitale.   Registrati Ora         


Aruba Media Marketing: Cosa è e come funziona?

Cosa è Aruba Media Marketing?
Un nuovo metodo per guadagnare online e lavorare con internet? Probabilmente si, ed è tutto italiano! Ecco cosa scrivono i signori di Aruba:
“Un nuovo modo di far percepire la pubblicità su internet, questa è la nostra missione. Un’impostazione moderna, concreta e finalizzata ad aiutare i nostri clienti nel raggiungimento dei loro obiettivi.
E’ oramai noto come la pubblicità on-line abbia molte potenzialità in più rispetto ai canali pubblicitari tradizionali (Tv, stampa e radio) ma quello che troppo spesso viene dimenticato è che alla base di ogni attività promozionale è necessaria un’impostazione “pubblicitaria” in grado di offrire consulenza ai propri clienti sia in ambito di azioni marketing che negli aspetti più propriamente creativi dell’attività promozionale, coordinando il Marketing Mix assieme alle campagne tradizionali.”
Vorresti monetizzare il traffico del tuo sito web?
Gestisci uno o più siti web? Ti piacerebbe guadagnare ospitando pubblicità?
Diventa nostro publisher ed inizia subito a monetizzare il traffico del tuo sito web. Compila il modulo sottostante e richiedi una valutazione del tuo sito web.
Ecco cosa scrivono nella pagina di registrazione i signori di Aruba, ma cosa c’è di nuovo in questo network?

  • E’ un pay per click che garantisce guadagni minimi di 0,10 centesimi per click ricevuto;
  • Chi riusciva a guadagnare già almeno 0,10 centesimi a click guadagnerà almeno un centesimo in più per click (da 0,10 a 0,11);
  • Non c’è più bisogno di mandare via fax un lungo contratto firmato e complesso, adesso la registrazione avviene completamente online!
  • Non sei obbligato a tenere i banner per un periodo prestabilito (tempo fa erano 12 mesi obbligatori): puoi decidere di rimuoverli quando vuoi;
  • Gli spazi pubblicitari migliori verranno premiati e remunerati meglio;
  • Se le tue performance saranno davvero buone ci saranno degli incentivi (se non ho capito male);
  • Per saperne di più puoi scaricare le “Guide Linea di Aruba Media Marketing!“
Ma allora…
Quali requisiti sono necessari?
I requisiti richiesti sono minimali e finalizzati a garantire la qualità dei click erogati.Per diventare Publisher sarà quindi necessario:
• Essere proprietari o gestori di un sito web o un blog
• Che il sito riceva un minimo di 100 visitatori giornalieri
• Che il sito abbia contenuti inediti e curati
• Che il sito non contenga materiale per adulti o contrario alle normative vigenti
• Che il sito non sia un “Autosurf” o uno “Spam Engine”
Devo dire che la guida che hanno realizzato è davvero semplice, chiara, veloce e pulita, per cui se vuoi maggiori informazioni scarica sin da adesso la guida e dai una lettura veloce! Se invece vuoi raccontare la tua esperienza con Aruba lascia un commento, sarò lieto di leggere la tua opinione, anche perchè ancora non ho testato questo nuovo strumento per lavorare e guadagnare online con un sito internet o un blog!

Guadagnare Con Youtube e Adsense è Possibile?

La gente comincia a capire che si possono guadagnare dei soldi con internet e cerca i metodi più svariati, più semplici spesso, senza ottenere risposte o risultati.
Me ne sono accorto analizzando i dati sul traffico e proprio per questo motivo ho deciso di scrivere questo articolo, in cui voglio finalmente spiegare come è possibile guadagnare con youtube e Google Adsense, o meglio quali sono i metodi attraverso i quali è effettivamente possibile lavorare e guadagnare con Youtube.Fare un elenco di punti chiave è il metodo migliore per spiegare quali sono le diverse forme di monetizzazione con questo social network disponibili, ma prima mi preme fare ancora una precisazione.
Lavorando online con Youtube puoi guadagnare due cose differenti:

  1. Popolarità, Traffico, Utenti, Reputazione: è quello che possono fare tutti inserendo dei video con contenuti di valore, nella descrizione puoi inserire un link al tuo sito ad esempio e se il video piace può essere condiviso viralmente;
  2. Soldi, tramite la pubblicità nei video: qui il discorso si fa più complicato, ti spiego il perchè nelle righe di seguito, presta attenzione.
Io stesso ho fatto una ricerca per capire come è possibile lavorare con internet attraverso Youtube, e, tristemente, ad oggi, non ho trovato nessuna informazione davvero utile su altri siti, così ho deciso di spiegare “qual’è quello che sembra essere il segreto per lavorare con youtube”.
Non tutti gli utenti che sono su Youtube e caricano video hanno la possibilità di mostrare annunci contestualizzati di Adsense all’interno dei video di Youtube, ed il motivo è presto detto: 
  • Ci sono dei criteri per i quali Youtube ti dà la possibilità di accedere al suo “Programma di Partnership”.
Hai letto bene, esiste un programma di partnership di Youtube, puoi diventare partner di Youtube e decidere di “noleggiare in streaming” i tuoi video, o mostrare gli annunci all’interno dei tuoi video.
Come puoi guadagnare diventando partner di Youtube?
  • Potrai scegliere di compartecipare alle entrate che verranno generate dagli annunci InVideo (ovvero quegli annunci, più o meno pertinenti, che vengono mostrati durante la riproduzione dei tuoi video o nella barra di fianco ai tuoi video);
Questo è sicuramente, a mio avviso, il modo più interessante e pratico per mettere a frutto la tua bravura e la tua originalità: più il tuo video sarà originale e condiviso, più visite otterrai sul video, ed è presto spiegato perchè non tutti possono visualizzare la pubblicità all’interno dei loro video.
  • Puoi dare la possibilità a Youtube di noleggiare i tuoivideo e di conseguenza condividere le entrate dei tuoi video con Youtube o partecipare a opportunità di co-marketing e branded entarteinment con inserzioni di bran di spicco, o ancora utilizzare le tue vendite per vendere i tuoi annunci.
Come faccio a diventare partner di Youtube?
Ecco che arrivano le cosiddette note dolenti: c’è un solo metodo per diventare Partner di Youtube: essere molto seguiti ed avere i video visitati. Se non hai molte persone iscritte al tuo canale, se carichi tanti video ma questi sono visualizzati solamente dai tuoi amici, se non ottieni un numero alto di visualizzazioni, non potrai diventare partner di Youtube.
Dunque il consiglio che ti voglio dare, se vuoi lavorare davvero con Youtube, è quello di creare dei video interessanti, divertenti, che possano essere condivisi o che possano generare un “tam tam” per il web, in maniera tale da generare viralità ed essere condivisi e visti da migliaia di persone e, quando avrai raggiunto un minimo di notorietà, fare richiesta a Youtube tramite la pagina “Programmi di Partnership Youtube“.

Come Migliorare I Rendimenti Con Adsense: è Possibile?

Personalmente non utilizzo Adsense già da tempo, dopo una vecchia storia di ban per motivi poco chiari, e dopo la solita montagna di e-mail preconfezionate ricevute dalla grande G.
Proprio per questo, mi sono affidato alle affiliazioni e mi ritengo molto soddisfatto di come si sta evolvendo la mia situazione online.
Ciononostante, avendo creato Monetizzando.com, ho intenzione di parlare di tutti i canali di guadagno online e, inutile dirlo, Google Adsense resta uno dei metodi più semplici e veloci di guadagno…
Semplici e veloci???? Ok, stavo scherzando.
C’è gente che è ancora convinta di poter guadagnare buttando a caso un paio di banner adsense nel suo blog, e c’è gente che è convinta (leggo molti forum e ne leggo di cotte e di crude) che “non sempre Google si accorge del Click Fraud”.

Se vuoi guadagnare con Google Adsense, continua a leggere, potresti trovare delle informazioni utili!
Sebbene sono informazioni dette e ridette, io considero che su questo articolo può capitare un utente esperto come un utente alle prime armi e dunque senza dilungarmi troppo prima di entrare nel “fuoco” della discussione ricordo alcuni principi base. Per guadagnare con Adsense occorre avere:
1 – Una buona nicchia (Non tutti i settori permettono di guadagnare davvero bene);
2 – Un discreto traffico verso il sito (Non si possono ottenere grandi numeri senza un elevato numero di visitatori);

3 – Un buon posizionamento degli annunci.
Detto questo cominciamo ad entrare nei particolari.

Conosci già la Heat Map?

Google mette a disposizione di ogni utente la Heat Map (raggiungibile cliccando sul nome). La Heat Map mostra quali sono le zone in cui è possibile posizionare i propri annunci adsense e visualizza, con delle differenze cromatiche, i punti migliori per il posizionamento (maggiore sarà l’intensità del colore, migliore sarà il tasso di conversione). Ovviamente bisogna fare delle prove in quanto Google effettua indagini statistiche e, potrebbe capitare che quello che viene definito in genere un punto buono per il posizionamento non è tale per il mio blog.

Dove Google Mi Paga di Più?

Eh si, hai capito bene. C’è un blocco di annunci dove Google in genere paga di più. O per meglio dire esiste un blocco di annunci più remunerativo degli altri…. Qual’è? Il primo che viene visualizzato nella tua pagina, quello più in alto.

Se navighi in rete, generalmente, molti “big blogger”, molti “Professional blogger” o come vuoi chiamarli tu, posizionano proprio per questo motivo un bel quadrato all’interno dell’articolo, confondendo il colore e il carattere dei link e del testo ed aumentando così il tasso di conversione per due motivi:
1 – Google paga di più il blocco più in alto, che sarà sempre quello dell’articolo
2 – Gli utenti trovano pubblicità contestuale all’articolo, con colori simili, si confondono e cliccano più facilmente
Citazioni dalla Rete:
Ecco alcune citazioni che ho trovato in rete, e che trattano l’argomento Adsense:
Certamente i guadagni non arrivano con i siti cosiddetti Made for AdSense, magari possono avere buone performance per qualche mese, ma dopo vengono spazzati via dai motori di ricerca. (Nuovi Business e Ricerca Nicchie Più Remunerative).
Ecco ancora quali sono secondo Lavoro da casa le nicchie che non permettono grossi guadagni con Adsense:
una lista, solo indicativa, di ciò con cui non vi arricchirete grazie ad Adsense:
  • Siti dedicati all’upload dei file
  • Molti forum
  • Siti che contengano giochi per bambini
  • Siti web dedicati alla poesia
  • Siti di cucina
  • quelli dedicati ai testi delle canzoni
  • quelli dedicati ai fumetti
  • siti in lingue non supportate dal sistema Adsense
  • siti di grafica, per lo più privi di content
  • siti internet con contenuti a cui nessuno è interessato
  • argomenti che non abbiamo advertiser che fanno bidding
  • siti che trattino argomenti per cui la competizione è forte. Il SEO in effetti non è materia così semplice come molti pensano erroneamente.
  • topic per cui non sia possibile acquistare o creare content
  • argomenti che non sono evergreen
Pietro Di Giorgio Spiega Come utilizzare i criteri di monitoraggio:
AdSense di Google, offre un’utile strumento per monitorare le inserzioni pubblicitarie pubblicate su un sito, in modo da ottimizzare le pubblicità sia nella collocazione che nei colori ed ottenere un più alto CPM, che sarebbe la cifra guadagnata ogni 1.000 pubblicità visualizzate. (continua a leggere l’articolo sul suo blog ;) .
Beh… penso che già ci sia abbastanza materiale per mettersi a lavorare….
Per ogni ulteriore informazione scrivmi e ricordati di iscriverti ai Feed!
Per concludere non mi resta che dirti che, a mio parere, puoi utilizzare adsense, guadagnare con adsense, raggiungere buone somme, ma non dimenticarti mai di affidarti anche ad un sistema di affiliazione da tenere sul tuo blog o sito insieme ad adsense. La vita è tutta un punto interrogativo ed è sempre meglio trovarsi pronti ad eventuali brutte sorprese piuttosto che ritrovarsi senza nulla per parecchio tempo…
Adsense può decidere (lo scrive nel suo contratto), in qualsiasi momento, di terminare il rapporto che ha con ognuno dei suoi utenti, per qualsiasi motivo, e qualora dovesse farlo a big G non cambierebbe nulla, a te penso che qualcosa cambierebbe.

Guadagna Con Simply (Ex Adright) Ppc: Alternativa Adsense Opinione

Oggi ho fatto partire un nuovo testing su una delle nuove piattaforme pay per click presenti in italia e, a quanto pare, molto competitive. Ricordi AdRight? La piattaforma che aveva studiato il behavioral targeting e che si voleva proporre come alternativa ad Adsense tutta italiana? Ha riscosso poco successo e non è riuscita ad attivare parecchie campagne, motivo per cui gli utenti, vedendo solo pubblicità di kelkoo, ha deciso di abbandonare AdRight.
Ma quest’anno torna più forte che mai con l’aiuto di una delle aziende più importanti in europa: Dada.
Simply è infatti il nuovo pay per click nato dalla fusione fra AdRight e Dada e promette dei risultati davvero sorprendenti. Ecco perchè da oggi parte il testing su Monetizzando. Il servizio è ancora in Beta, stanno apportando varie modifiche, ma il numero di siti iscritti è davvero già molto alto.



Attualmente vengono visualizzate solo pubblicità in banner grafici, studiati in maniera tale da ottimizzare i guadagni; io ho cominciato il testing e non promette affatto male! Se vuoi iscriverti anche tu visita Simply!
Purtroppo ancora non posso dare maggiori informazioni perchè il servizio è in beta, e poco è conosciuto del servizio. Se hai domande, lascia un commnto e proverò a rispondere! Buona giornata!

Come Funziona Google Adsense: Guida Semplice

Lo ammetto: il ban ricevuto dalla stessa Google, e dal suo sistema Adsense, mi ha fatto un pò tralasciare questo metodo di guadagno online.
Ma per correttezza di informazioni voglio dedicare l’articolo di oggi, sebbene arrivi dopo giorni e giorni dall’apertura di questo blog, a quello che è il più diffuso metodo di guadagno online… e forse anche il più semplice.
Chi si approccia al guadagno online, solitamente parte con Google Adsense, anche perchè, diciamola tutta, fra i pay per click è ancora il migliore strumento per webmaster e blogger.
Come funziona Google Adsense?
Google Adsense è il più famoso Pay per Click: vieni pagato per i click che i tuoi utenti, la gente che arriva sul tuo blog, fa sugli annunci. Ogni click equivale ad un determinato numero di centesimi di dollari; a seconda dello sponsor cliccato i guadagni variano.

Come paga Google Adsense?
Google Adsense paga tramite bonifico bancario o assegno. Il payout, ossia la cifra da raggiungere per ottenere il pagamento è di 100 dollari. Una delle pecche di Adsense è che sebbene ci siano inserzionisti europei che pagano in euro, i publisher, ossia blogger e webmaster, vengono pagati in dollari (al raggiungimento dei 100 dollari questi vengono convertiti in euro).
Cosa hanno di particolare gli annunci di Google Adsense?
Google Adsense ha lanciato il “Contestual Advertising”: la differenza fra il normale advertising ed il contestual advertising è un algoritmo che permette a Google di mostrare agli utenti solo annunci (ossia pubblicità) contestualizzate all’argomento di cui parla il nostro blog, totalmente in automatico: tu decidi dove inserire la pubblicità ed in che formato, prelevi il codice, e Google mostrerà solo della pubblicità a tema con il contenuto del tuo articolo o del tuo blog. 
A detta di grandi esponenti del mondo blogging, potrebbe questa pubblicità essere considerata addirittura “un ulteriore servizio al bacino di utenza che arriva sul nostro blog”: se infatti una persona vuole informazioni su un cellulare, e noi scriviamo una recensione, magari Adsense visualizzerà della pubblicità con quel modello di cellulare al prezzo più basso online.
Come ci si iscrive a Google Adsense?
Basta registrarsi dal sito di Adsense (potete cliccare su Iscriviti a Google Adsense). Dopo aver compilato i dati si dovrà attendere una mail di confema, ma i criteri di conferma sono abbastanza semplici da permettere alla maggior parte degli utenti di essere accettati.
Cosa non bisogna assolutamente fare dopo essere iscritti a Google Adsense?
1 – Non cliccare sui tuoi annunci per nessun motivo, nè per test, nè per vedere  un sito che ti interessa realmente;
2 – Non fare cliccare i tuoi amici: rischieresti il ban e non verrai riammesso più;
3 – Compila tutti i dati in maniera corretta all’interno del tuo profilo;
4 – Stai attento ai contenuti che pubblichi sul tuo blog.
Vuoi sapere se Consiglierei ad un amico Google Adsense?
Se devo essere sincero si, lo consiglierei ma, con alcuni accorgimenti. Anzitutto non consiglio di utilizzare esclusivamente Google Adsense: accettando il contratto di Google infatti si dichiara che si è consapevoli del fatto che Google può in qualsiasi momento e per qualsiasi motivo sospendere il vostro account;
Utilizzando solo un sistema di guadagno online si rischia di restare “a bocca asciutta” se succede un problema qualsiasi con l’unico network di guadagno a cui ci siamo affidati.
Momentaneamente l’articolo finisce qua ma ricordati di iscriverti alla newsletter per rimanere aggiornato sulle ultime novità e gli ultimi consigli ;)

Come si può realmente guadagnare e monetizzare online?

In tanti, veramente tanti, proprio come te, cercano di guadagnare online e si chiedono se è possibile guadagnare online.



Se sei capitato su questo sito/blog cercando come guadagnare online, probabilmente sei nel posto giusto e, probabilmente, non vorrai sentirti dire le solite frasi del genere “ceeeeeeerto che puoi guadagnare online…” o ancora “Guadagnare online? Ma è un gioco da ragazzi!!”
Bene, vdiciamo che si può realmente guadagnare e monetizzare online, ma dietro ci vuole tanto e tanto lavoro, ci vuole dedizione, ci vuole tempo.
Quello che fa il 95 % delle persone che vuole guadagnare online è iscriversi al maggior numero di aziende che promettono i guadagni online, piazzare decine e decine di banner, tooltips, exit advertise, annunci contestuali sul proprio blog, rendendo il blog scomodo da visitare, ovvero pieno di pubblicità che alla lunga danno fastidio all’utente, e guadagnare qualche decina o ventina di euro al mese.
La stragrande maggioranza poi, con una buona dose di traffico, riesce a tirare quei 100 – 150 euro al mese che a stento permettono di pagarsi l’adsl e qualcos’altro.
Ma vediamo chi effettivamente, ad oggi, cerca il guadagno online:
- Sicuramente tanti giovani studenti, universitari e non, liceali e non, che vedono (probabilmente bene) delle ottime potenzialità in internet e vogliono sfruttarle ahimè prima che qualcun’altro le sfrutti, dico ahimè perchè in tanti già le sfruttano…
- Pochi, pochissimi imprenditori e manager che creano una strada alternativa al loro futuro tramite internet.
Monetizzare e guadagnare tramite internet è possibile, lo scoprirai proprio tu diventando lettore abituale di questo blog, leggendo i suggerimenti che ti posso dare, facendomi domande e costruendo insieme il nostro futuro, il tutto finalizzato, ovviamente a Monetizzare!
Per questo motivo, per oggi, voglio lasciarti un piccolo interrogativo su cui riflettere: E’ più importante la qualità o la quantità?

Guadagnare Con Il Blog: Ottimizzare i Guadagni?

Tu, come me, ti stai chiedendo se effettivamente è possibile guadagnare online, se effettivamente il tuo blog, o il mio blog, possono portarmi a guadagnare qualche euro, è una domanda lecita e che, francamente, mi son posto anche io.


La mia risposta è si, sono pienamente convinto che è possibile fare soldi con il proprio blog o sito internet, bisogna crederci, bisogna dedicare del tempo, bisogna ragionare su ciò che si fa.
Quando mi viene chiesto di realizzare un sito in wordpress, cosa che solitamente mi chiedono le persone che di html ne sanno meno di me e che comunque preferiscono avere qualcuno che organizzi per loro tutta la struttura, io solitamente chiedo se hanno già una tematica pronta.
Il blog si apre se si sà di cosa si vuole e si deve parlare, spessissimo molte persone aprono il blog e poi, possibilmente, non sanno cosa scriverci, TU NO! 

Tu devi sapere di cosa parlare e proprio perchè sai di cosa parlare sai anche come puoi trarre guadagno da quello che scrivi.
Se tu utilizzi dei network quali quelli che consiglio io, principalmente Sprintrade (leggi l’articolo scritto qualche tempo fa), devi implementare i link in maniera intelligente.
A questo punto ti chiedi “intellegentemente?” mi ritieni stupido?
Assolutamente no, semplicemente ti ritengo un pò meno esperto di me, e per questo motivo voglio darti una mano!
Il primo suggerimento che ti dò è Implementa con criterio, ovvero, se parli di televisione implementa qualcosa che ha a che fare con la televisione e non qualcosa che ha a che fare con gli aerei ;)
Ti ricordo che, se vuoi guadagnare sin da subito senza bisogno di usare il tuo blog e riempirlo di pubblicità.

Cosa sono i Malware e Come Rimuoverli Dal Tuo Blog

Capita, a volte, o spesso, di ritrovarsi con dei Malware sul proprio blog. Capita, purtroppo, che tali malware non vengono visionati dal nostro pc, ma dai pc dei nostri visitatori, che in questo modo sono portati a non visitare il nostro blog o sito internet. Purtroppo, su internet, c’è molta diffidenza, troppa gente ha paura di fare qualcosa perchè ha paura di prendersi un virus, un trojan o quant’altro. Anche questo problema si può risolvere.

Molta gente, in realtà, non sà di preciso cosa è un malware, per questo motivo, vi rimando alla voce di wikipedia, raggiungibile cliccando su questa scritta, e vi riporto la prima parte, ossia la definizione di Malware:Si definisce malware un qualsiasi software creato con il solo scopo di causare danni più o meno gravi al computer su cui viene eseguito. Il termine deriva dalla contrazione delle parole inglesi malicious e software e ha dunque il significato letterale di “programma malvagio”; in italiano è detto anche codice maligno.

Scoprire se il nostro blog è affetto da Malware è semplicissimo. Basta fare aprire la pagina ad un amico che ha un antivirus e farci informare se l’antivirus segnala malware.
Talvolta, i malware, sono semplici porzioni di codice html che sono composte in maniera dannosa, il che crea problemi al blog. Ad esempio si possono notare cali sostanziali di visite, problemi nel caricamento, altri piccoli problemi di questo genere.
Inserire troppi annunci pubblicitari sul blog, ad esempio, potrebbe causare qualche malware; i malware si possono nascondere ad esempio in popunder o altri tipi di annunci pubblicitari, per questo è sempre meglio controllare ciò che si inserisce prima di inserirlo a casaccio.
Per finire, per rimuoverlo, vi basterà rimuovere uno per uno i widget inseriti e vedere qual’era quello che vi creava il problema, o rimuovere uno per uno gli annunci pubblicitari fin quando non viene eliminato il problema.
Ovviamente, se rimuovete qualcosa, e il problema rimane, evidentemente il problema non era causato dal widget/annuncio rimosso!

Guadagnare : Come Monetizzare I Contenuti Online

I contenuti sono uno degli aspetti più importanti per il successo di un sito web. Avere contenuti di qualità e aggiornati con frequenza è un presupposto fondamentale per ottenere visibilità e fidelizzare l’utenza, ma come possiamo monetizzare i nostri contenuti e quindi, guadagnare grazie ad essi?
La crisi economica e altri fattori forse meno evidenti, hanno influenzato spesso in modo decisamente negativo le entrate provenienti da strumenti come Google AdSense, per cui molti web publisher iniziano ad interrogarsi sul futuro della loro attività, inoltre il grande successo di dispositivi come l’iPad di Apple e degli eReader per leggere libri e quotidiani, superando il tradizionale supporto cartaceo, aprono nuove interessanti strade all’editoria digitale. Basti pensare che attualmente la maggior parte delle nuove uscite su Amazon vengono vendute in formato eBook per Kindle, superando le vendite dei libri a copertina morbida.
Gli addetti ai lavori quindi si interrogano sul futuro della monetizzazione dei loro contenuti.
Nel 2009 alcuni importanti giornali internazionali hanno riportato delle dichiarazioni di Rupert Murdoch, in cui sosteneva che il modello di business aperto di Internet è ormai superato. Il settantottenne magnate del’’editoria ha definito “malfunzionante” l’attuale modello di business che sta dietro alla monetizzazione dei contenuti online.
Durante una conferenza in cui la sua News Corporation ha riportato il 47% di utile nei risultati trimestrali, Murdoch ha detto testualmente che “l’attuale modello di business ad accesso libero favorito dalla maggior parte dei fornitori di contenuti è viziato”.
Naturalmente noi, diversamente da Murdoch non stiamo profetizzando la fine del blog, come altri hanno già fatto in passato, sbagliando clamorosamente, e neppure, più in generale la fine della distribuzione gratuita di contenuti o risorse sul web, ma riteniamo che nuove opportunità di veicolazione e, quindi di monetizzazione, dei contenuti si affiancheranno molto presto alle attuali.
La questione è particolarmente sentita dall’editoria tradizionale, in particolare dai quotidiani che spesso soffrono di una profonda crisi, il calo delle vendite è costante e nel tempo aumenta l’emorragia di compratori del caro vecchio giornale in favore di chi legge le news sul web e/o scarica le prime pagine in formato pdf direttamente dai siti dei singoli quotidiani in modo del tutto gratuito. Questa situazione che per anni ha minacciato il futuro di questo modello di informazione pare ora prossima ad un sostanziale cambiamento, grazie alla sempre maggiore diffusione di dispositivi come tablet e smartphone.
Chi acquista oggi un cellulare di nuova generazione può accedere, spesso a pagamento agli archivi dei quotidiani e leggere anche approfondimenti, vedere video, foto, ecc… Spesso tutto questo è possibile dopo l’acquisto di un’applicazione apposita, quindi si paga l’applicazione, l’accesso ai contenuti o almeno uno dei due.
Questo è uno dei più probabili sviluppi nella monetizzazione dei contenuti, ovvero offrirli a pagamento.
E’ possibile far pagare i contenuti in vario modo, tramite l’accesso ad aree riservate, con degli abbonamenti o tramite la vendita, come detto, di apposite applicazioni per specifici dispositivi.
Ma l’utenza sarà disposta a pagare per leggere i nostri contenuti? Naturalmente questo è uno degli aspetti più critici della questione. Da studi e statistiche commissionate da grosse società ed editori pare che la disponibilità ci sia, naturalmente starà agli editori creare contenuti sempre più interessanti che giustifichino l’acquisto. Rimarranno sempre a disposizione di tutti dei contenuti gratuiti che continueranno a monetizzare attraverso le inserzioni pubblicitarie, ma verosimilmente assisteremo nei prossimi anni ad una crescente diversificazione dell’offerta con sempre più approfondimenti e prodotti multimediali che verranno offerti a pagamento.
Per chi già opera nel mercato un buon consiglio in vista di questa evoluzione nella fruizione dei contenuti è sicuramente fidelizzare la propria utenza e, se possibile profilarla, raccogliere iscrizioni a newsletter e/o farla partecipare ad una community, così da poter poi offrire approfondimenti e contenuti di valore, come applicazioni dedicate, dvd, corsi di formazione, ebook, ecc… Il tutto naturalmente a pagamento.
In conclusionevi riporto dei video per approfondire queste tematiche.
Nel primo video, Chris Anderson, capo redattore di Wired USA, condivide il suo pensiero sul perché vendere i tuoi prodotti “gratis” è la cosa migliore che puoi fare.www.youtube.com/watch?v=RZkeCIW75CU